Il lato di Pest

LATO DI PEST

Pest , città storica dell’Ungheria nel 1873 confluì con Buda ed Óbuda e fondò Budapest, di cui oggi costituisce tutta la parte ad est del Danubio.
Pest è la zona più commerciale ed industriale di Budapest.
Da essa prende nome l’omonima provincia di cui è capoluogo.

Parlamento (ingresso 1.500Ft / 6€) – Aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18; il sabato dalle 8 alle 16 e la domenica dalle 8 alle 13. Venne costruito ai tempi del centenario ed è diventato immediatamente un elemento determinante ed il simbolo più popolare di Budapest e del panorama danubiano. È un edificio eclettico. Le tante torri piccole e il pizzo di pietra lo rendono uno degli edifici più decorativi della città. È una delle strutture più grandi del mondo che funzionano da parlamento.

Mercato Coperto – Aperto da lunedì a venerdì 6.00-18.00, sabato 6.00-14.00
Il più grande e imponente mercato coperto di Budapest è stato costruito nel XIX secolo, quando gli spazi aperti dei mercati non potevano più soddisfare le esigenze della città in crescita. In questo periodo hanno cominciato ad edificare cinque grandi mercati, più o meno nello stesso tempo, tra i quali questo è il più bello e interessante. Il suo stile neogotico appartiene ancora alle epoche precedenti, ma la sua struttura moderna di ferro, il logico ordine dell’ interno ci anticipano il funzionalismo dell’architettura moderna. Ancora oggi è un mercato di gran traffico, vivace, che conviene visitare in ogni modo perché ci dà un quadro dei giorni quotidiani degli ungheresi. La sua visita fa spesso parte dei programmi di protocollo, organizzati dallo Stato. La ricostruzione totale dell’atrio è stata terminata nel 1994.

Sinagoga – Aperta Domenica dalle 10 alle 13. Sabato chiusa.
Con i suoi 3000 posti è la più grande sinagoga funzionante d’Europa ed è la seconda più grande del mondo. È stata costruita nella metà del secolo scorso in stile romantico per la comunità religiosa di Pest con trentamila fedeli che in gran parte abitavano in questo quartiere della città. Il suo atrio enorme è retto da colonne e da archi di ferro fuso – il che in quei tempi era considerata una straordinaria novità. Nella stretta vicinanza troviamo il Museo Ebraico.

Piazza Vörösmarty
Il centro storico comincia senz’altro dalla piazza Vörösmarty. È da qui che inizia la Via Váci, la via principale del quartiere, e sboccano sulla piazza i due caffè più frequentati: il pomposo Gerbeaud il modaiolo Art Café. Questa piazza è sempre vivace. Qui girano tante persone, col buon tempo c’è chi si siede a prendere un caffè in una terrazza, oppure su una panchina, se fa freddo invece, ci si ritira dietro una finestra di qualche bar

Via Váci
Questa via è stata la prima via pedonale di Budapest, ma già prima era la più importante zona di negozi della città. Gli edifici risalgono ai secoli XIX-XX. e ospitano una moltitudine di negozi tra i più cari di tutta la città.

Chiesa del Centro Storico
Avendo le parti costruite in epoche differenti appare come un piccolo museo e ricorda fedelmente la storia di Pest, spesso piena di vicissitudini. Si possono vedere qui alcune finestre del vecchio edificio gotico, un reliquario in stile della tarda gotica, una delle sue cabine medioevali era il Mihrab – davanti alla quale i turchi pregavano per 150 anni, dopo aver trasformato la chiesa in una moschea.

Teatro dell’Opera
Budapest può essere fiera di uno dei più bei teatri dell’opera del mondo. Il fatto che la rappresentazione d’inaugurazione del Teatro dell’Opera era esibita nel 1884, dopo nove anni di lavoro, era indubbiamente un record dell’epoca. Le scale e la sala del palazzo, creato da Miklós Ybl, uno dei più eccellenti architetti dell’epoca, sono ornate dagli affreschi dei più grandi pittori di quel tempo – Bertalan Székely, Mór Than, Károly Lotz. Il suo primo direttore fu Ferenc Erkel, ma l’aveva diretto per anni anche Gustav Mahler, e Puccini aveva preparato qui due volte l’esibizione della propria opera. Tra i più notevoli direttori d’orchestra troviamo qui Otto Klemperer, Sergio Failoni e Lamberto Gardelli. Occupa un posto prominente anche oggi tra i teatri europee dell’opera. È un’emozione visitare l’edificio anche per coloro che non sono appassionati del genere dell’opera.